E’ stato nel 2002, dieci anni fa, che abbiamo presentato il primo report su questo fenomeno consapevoli della necessità di dover individuare strumenti capaci di offrire ai nostri sindaci e amministratori condizioni di tranquillità per il loro agire.
E’ stato nel 2002, dieci anni fa, che abbiamo presentato il primo report su questo fenomeno consapevoli della necessità di dover individuare strumenti capaci di offrire ai nostri sindaci e amministratori condizioni di tranquillità per il loro agire.
Obiettivo di questo dossier è rispondere alla domando di cosa accadrà alle politiche sociali dopo l’approvazione e l’entrata in vigore del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 – Disposizioni in materia di federalismo municipale.
Con il federalismo municipale cresceranno le risorse destinate ai Comuni? Il welfare comunale continuerà ad usufruire di finanziamenti specifici? E’ presumibile che si ridurranno le enormi differenze nella spesa sociale tra le Regioni oppure è verosimile la tesi che in realtà ci troviamo alla vigilia della fine delle politiche sociali?
Ad ottobre del 2007 LegAutonomie Calabria presentò il rapporto “I piccoli calabresi – Piccoli comuni tra abbandono e rinascita”. Ripercorrendo quanto già realizzato, questo studio si pone l’obiettivo, attraverso un metodo semplice, riproducibile e scientificamente fondato, che richiama quanto realizzato dall’Ires Piemonte) di eseguire una prima classificazione della marginalità socioeconomica dei comuni calabresi con popolazione fino a 5.000 abitanti.
il quadro generale
Quale sarà il quadro definitivo della manovra sugli enti locali ancora non è dato saperlo. Ad oggi possiamo fare riferimento esclusivamente sul DL 138/2011 varato dal Governo, anche se si moltiplicano le voci di sostanziali ritocchi degli interventi che riguardano il comparto degli enti locali.
scarica il documento di Anci Calabria e Legautonomie Calabria
Nella nostra Regione la gestione del sistema idrico integrato e di quella del servizio smaltimento rifiuti, presenta criticità che si riverberano negativamente sia sulla qualità del servizio che sulla tenuta dei conti dei Comuni.
Il dossier propone un accurato esame delle variabili quantitative che descrivono i principali aspetti economici del servizio idrico integrato e del servizio smaltimento rifiuti.
Sarà questa l’occasione per avanzare alcune proposte operative che come associazione autonomistica porteremo all’attenzione dei Comuni e della regione per migliorare questo delicato e strategico settore di intervento.
Il Rapporto esamina attentamente lo stato di salute dei bilanci comunali calabresi, li compara con la media nazionale e ne individua i valori massimi e minimi, mettendo in evidenza le differenze fra i Comuni e i differenti livelli di spesa in base al parametro dimensionale.
Vengono analizzati gli andamenti storici dei principali indicatori economici e l’evoluzione delle entrate e delle spese.
Il rapporto contiene inoltre il tradizionale report annuale sulla sicurezza degli amministratori locali calabresi che nel 2010 ha fatto registrare un andamento particolarmente drammatico.
Si tratta del decimo appuntamento annuale sullo stato delle autonomie calabresi. Vi arriviamo in un anno che si preannuncia di straordinaria rilevanza per le sorti delle autonomie locali chiamate a pronunciarsi sul federalismo fiscale con particolari criticità che riguardano la nostra Regione e che saranno puntualmente evidenziate.
Il rapporto contiene i principali risultati dell’analisi di tutti i bilanci consuntivi 2007 dei Comuni calabresi (gli ultimi disponibili dal sito del Ministero) raffrontati con la media italiana.
L’esposizione dei risultati sarà fatta in una forma diversa da quella degli anni trascorsi, allo scopo di offrire un rendiconto trasparente e una risposta immediata alle domande comuni: come acquisiscono le proprie risorse i Comuni calabresi? Quali sono le politiche cui sono destinate le risorse? Quanto si spende per la gestione interna e quanto per erogare servizi ai cittadini? Quali le differenze rispetto al resto dell’Italia?
Allegato al Rapporto i dati sul tema della sicurezza nel 2009 e sulle società partecipate dai Comuni calabresi.
Lavori come questi non solo aiutano nella comprensione dell’attività dei comuni calabresi ma ne segnalano le difficoltà e le emergenze, la necessità di un cambio di passo rispetto a variabili troppo lente nella loro evoluzione nel confronto con l’Italia.
Da qui vogliamo partire anche per offrire un luogo istituzionale a livello regionale dove poter condividere i dati sulla finanza locale per trovare convergenze e un percorso comune rispetto ad un anno che si preannuncia denso di novità, non sempre positive, per gli enti locali.
Abbiamo volutamente deciso di anticipare questa presentazione, a pochi mesi dal nostro consueto annuale Rapporto, riproponendo alla valutazione delle forze politiche, sociali ed istituzionali della regione, i dati più recenti dell’andamento della finanza locale calabrese.
L’approvazione del disegno di legge delega sul federalismo fiscale, ha impresso una svolta rilevante nei rapporti tra Stato, Regione ed Enti locali, che ci pone di fronte alla necessità di una costante attenzione dell’evoluzione della congiuntura finanziaria dei Comuni calabresi.