Quest’anno il nostro Rapporto, oltre al consueto panorama sulla finanza locale, sulla base del recente studio di Unioncamere, affronta un tema che consideriamo fondamentale per lo sviluppo economico regionale: quello delle società di gestione dei servizi pubblici locali.
Su questa tema occorre avviare una discussione regionale sul riordino dei servizi pubblici locali con l’obiettivo di individuare le necessarie politiche industriali per dare efficienza ad un settore che può rivelarsi particolarmente proficuo anche sul terreno occupazionale.
Ciò che rileva dal Rapporto conferma quanto già emerso nello studio sui piccoli comuni: la posizione relativa dei Comuni calabresi non sembra ancora rispecchiare né il ruolo effettivo che le Amministrazioni comunali hanno nel garantire beni e servizi cruciali per lo sviluppo del territorio, né il peso assunto dal punto di vista costituzionale dopo la riforma del Titolo V.
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Nel rapporto dello scorso anno ci siamo chiesti cosa potevamo fare per impedire che centinaia di casi annui di atti intimidatori a danno di Sindaci, assessori, consiglieri comunali diventassero una semplice statistica, una delle tante che caratterizza negativamente il nostro territorio.
Avevamo anche avanzato, molto modestamente, alcune idee, alcune ipotesi e cioè che su questo tema la Regione, gli enti locali, le stesse comunità locali, assumessero un nuovo ed attivo protagonismo. E’ stato già fatto in molte altre Regioni italiane dove il problema “sicurezza” non ha certo i connotati che vive la nostra terra.
Purtroppo il nostro appello ma anche la nostra disponibilità alla collaborazione non è stata colta.
Ci risultava incomprensibile ieri e lo è ancora di più oggi dopo che il nuovo Statuto regionale è stato approvato, che su questo tema, la carta regionale non spenda una sola parola, un solo rigo.
Ci sembra inconcepibile che sul progetto di legge regionale n. 562 (Norme in materia di Polizia locale e sicurezza urbana – delibera G.R. n. 699/04) non ci sia stato un minimo di azione di concertazione, risultando, a nostro avviso, quel progetto di legge assolutamente inefficace ad affrontare il problema sicurezza urbana oggi in Calabria.