è un’associazione di comuni, province, regioni, comunità montane, costituitasi nei primi anni del secolo e da sempre impegnata per la crescita democratica e civile del Paese attraverso un processo di rinnovamento istituzionale fondato sulla valorizzazione delle amministrazioni locali e regionali.
La sezione calabrese di Legautonomie nasce all’inzio degli anni ‘70 con l’obiettivo di rafforzare e dare rappresentanza al sistema autonomistico calabrese caratterizzato da grande frammentazione e debolezza.
L’impegno dell’organizzazione è sempre stato caratterizzato da un coerente progetto politico finalizzato alla costruzione di una Repubblica di segno federale fondata sulla parità ordinamentale tra Stato centrale, Regioni ed Autonomie locali e sullo sviluppo e il riequilibrio economico sociale e territoriale tra aree forti e aree svantaggiate secondo i principi della cooperazione, della solidarietà, della sussidiarietà, della trasparenza e di una efficienza competitiva della Pubblica Amministrazione.
La sua peculiare caratteristica di associazione non settoriale le ha consentito di elaborare negli anni, delle proposte di riforma istituzionale indirizzate ad un effettivo decentramento amministrativo con l’obiettivo di valorizzare i diversi livelli di governo locale.
Le sempre più complesse politiche di gestione delle comunità locali e l’espansione della domanda di servizi impegnano le amministrazioni territoriali in una continua attività di formazione della classe dirigente, tecnica e politica, e in un costante processo di adeguamento organizzativo e tecnologico della pubblica amministrazione locale.
Negli ultimi anni Legautonomie Calabria ha orientato il suo impegno di associazione al servizio delle amministrazioni locali promuovendo una costante attività di monitoraggio, analisi e studio sullo stato delle autonomie calabresi, in particolare sui piccoli Comuni culminata in proposte di leggi regionali, affiancamento tecnico e metodologico agli amministratori locali per favorire e promuovere l’innovazione organizzativa e l’introduzione di nuovi modelli di gestione nei governi locali.
A Legautonomie aderiscono circa duemilacinquecento enti tra comuni, province, regioni e comunità montane.





